È dal 1998 che la “Taranta” continua a tessere la sua ragnatela ovunque. Anche oltre il Salento. Nulla di più vero, sia che si parli del festival itinerante de “La Notte della Taranta” (la cui prima edizione risale, appunto, alla fine degli anni ’90), con apertura il 7 agosto a Corigliano d’Otranto e chiusura il 25 a Melpignano, sia che ci si riferisca letteralmente al mitico ragno che, nelle varie tappe, può essere ammirato impresso ovunque: su t-shirt, tamburelli, ciondoli di collane, soprammobili vari, addirittura su frisbee per il mare e su bavette, molto più prevedibilmente su copertine di cd.
Sì, perché la “Taranta” di oggi, a differenza di quella del passato, è innocua ed associata semplicemente a quella musica popolare che “pizzica” e invasa gli animi di chi balla al suo ritmo, al solo fine di lenire stress e malumore, mentre anticamente serviva, secondo la tradizione, a guarire le donne morse dal velenoso aracnide.
Allora ecco che ci si cimentava, ieri come oggi, in alcune varianti della famosa danza: “di corteggiamento”, “dei coltelli” o “a scherma”. Per capirne le differenze, però, bisogna osservarle ballare dal vivo, da quelle esperte ballerine che si dimenano con le loro ampie e lunghe gonne sui palchi allestiti nei diversi appuntamenti, facendo da coreografia all’esibizione di numerosi musicisti d’eccezione nel panorama del genere “tarantolato”.
Dopo gli “Zimbaria”, i “Calanti”, i “Menamenamò” e tantissimi altri che sono stati protagonisti delle prime date, oggi 13 agosto, per le vie di Soleto, risuonano i ritmi degli “Arakne Mediterranea” ed altri, mentre domani Calimera ospita i “Tamburellisti di Torrepaduli” e non solo. Le altre tappe previste sono: il 16 a Castrignano dei Greci, il 17 a Lecce (con i “Nidi d’Arac”, Simone Cristicchi e Pino Ingrosso), il 18 ad Alessano, il 19 a Galatina (con l’ensemble Notte della Taranta), infine Cutrofiano, Carpignano Salentino e Martano occupano la coda del Festival itinerante, il 20, 21 e 22 agosto. L’inizio degli spettacoli è previsto per le 21.30.
Dopodiché, gli artisti avranno tre giorni di tempo per ricaricare le ugole ed affinare gli strumenti, tempo che la gente entusiasta utilizzerà per sgranchire le gambe, e poi via di nuovo al centro della piazza, ad improvvisarsi ballerini di pizzica, in occasione del concertone finale del 25 agosto a Melpignano, con start alle 19.30. Sul palco nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani, a reggere le fila dell’evento di chiusura sarà l’Orchestra Popolare Notte della Taranta che, per questa quindicesima edizione, avrà un direttore d’eccezione, il compositore di fama internazionale Goran Bregovic.
A far da sfondo sia alle tappe del Festival itinerante che al mega concerto del 25, saranno forse un po’ di traffico e di file, ma ne varrà la pena.
Per i dettagli del programma, si consiglia di consultare il sito ufficiale della manifestazione salentina: www.lanottedellataranta.it.
Articolo scritto in collaborazione con il blog http://www.salento.info.